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CASA DI CURA BONVICINI

Medicina del Sonno

Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0471 44 27 00 (opzione 3)
oppure scrivere via email ad ambulatori.casadicura@gruppobonvicini.it


La Medicina del Sonno si occupa della diagnosi e della cura dei pazienti che lamentano un sonno notturno disturbato, eccessiva sonnolenza diurna o altri problemi legati al sonno.

Il servizio è rivolto a tutte le persone che hanno la sensazione di non dormire bene o di sentirsi sempre stanchi anche durante il giorno, di avere difficoltà a concentrarsi e non riuscire a svolgere in maniera soddisfacente ed efficiente le loro attività quotidiane: potrebbero soffrire di un disturbo del sonno.

Dott. Tiziano Edoardo Russo

Laureato in Medicina e Chirurgia; specializzato in Angiologia. Aiuto U.O. di Cardiologia e Responsabile del Servizio di Angiologia ed Ultrasonologia Vascolare C.d.C. Villa Bianca (TN). Socio AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno).

Visita presso la Casa di Cura Bonvicini, previa prenotazione, il venerdì pomeriggio a partire dalle ore 15.00.

Sindrome delle Apnee ostruttive

L’apnea ostruttiva nel sonno (OSA: Obstructive Sleep Apnea) è caratterizzata da apnee/ipopnee notturne che, alterando la qualità del riposo, causano stanchezza, sonnolenza e rallentamento dei riflessi nelle ore diurne. Le forme lievi possono essere asintomatiche; quelle più avanzate si associano a sintomi configurando una Sindrome (OSAS: Obstructive Sleep Apnea Syndrome).

Il primum movens è l’ipotonia muscolare delle vie aeree superiori indotta dal sonno che vibrano generando russamento, ma il collasso delle pareti delle vie aeree può determinare l’apnea e, nel tentativo di interromperla, il cervello si porta ad un piano più superficiale del sonno (microrisveglio). Il soggetto non ne ha consapevolezza poiché i microrisvegli si ripetono mentre lo stato di coscienza resta assopito.

Sintomatologia: sonno non ristoratore, cefalea al risveglio, sonnolenza diurna, difficoltà a mantenere lo stato di vigilanza, rallentamento dei riflessi, facile affaticabilità, depressione ed irritabilità.

La perdita di vigilanza potrebbe comparire anche durante lo svolgimento di attività che espongano a rischi per la salute del lavoratore o di quella altrui. Oltre a problemi infortunistici o socio-familiari, i soggetti con OSAS possono avere complicanze cardio-cerebrovascolari sia acute che croniche. Vi è un aumento dell’incidenza di: ipertensione arteriosa, ipertrofia/dilatazione ventricolare sinistra e destra, angina pectoris, ischemia miocardica silente, morte improvvisa aritmica, bradiaritmie, blocchi atrioventricolari, fibrillazione atriale, aritmie ventricolari sia semplici che complesse, ictus cerebri.

Si stima che i pazienti affetti OSAS, in Italia, siano circa due milioni. In presenza dei sintomi citati è consigliato rivolgersi ad un Centro specializzato dove si possa effettuare l’indagine strumentale per diagnosi di OSA: la polisonnografia.

L’esame può essere eseguito ambulatorialmente grazie a moderni sistemi portatili, per cui dormendo nella propria abitazione. In alcuni casi la terapia dell’OSAS è l’uso della CPAP (Continuous Positive Airway Pressure): un generatore di flusso di aria pressurizzata che, inviata attraverso un tubo ed una mascherina nelle vie aeree superiori, ne determina un’apertura forzata durante il collasso delle strutture molli.