CASA DI CURA BONVICINI

Bonvicini potenzia la Radioterapia

Fonte : altoadige.gelocal.it

URL :

http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2014/06/11/news/bonvicini-potenzia-la-radioterapia-1.9403094

Data: 11 Giugno 2014

Autore: Valeria Frangipane

Titolo:

Bonvicini potenzia la Radioterapia

A dieci anni dai primi trattamenti antitumorali che hanno curato 6.000 pazienti, nuovi macchinari e un nuovo bunker

di Valeria Frangipane

BOLZANO. La Bonvicini a dieci anni dall’apertura del Servizio di Radioterapia – e con un investimento di 2 milioni e mezzo di euro – rilancia e inaugura un bunker scavato nella roccia ed un nuovo macchinario per la lotta ai tumori. Una cerimonia (con benedizione) che si è tenuta davanti all’assessore Martha Stocker ed ai vertici della sanità (Oswald Mayr, Ulrich Seitz, Siegfried Gatscher, Umberto Tait, Walther Pitscheider) ed a parecchi medici (tra gli altri il primario di Chirurgia del San Maurizio Federico Martin) ed il presidente della Lilt, Paolo Coser.

Paolo Bonvicini – direttore e proprietario della clinica – ne ha approfittato per tracciare un bilancio: «In questi 10 anni abbiamo trattato più di 6.000 pazienti, in collaborazione con Innsbruck, per un totale di più di 180.000 sedute radianti (ogni paziente esegue in media 30 sedute per circa 35 accessi tra visite, Tac, trattamenti e controlli per un totale di oltre 210.000 accessi)». Resta da capire cosa succederà quando aprirà la Radioterapia all’ospedale di Bolzano. «Sarebbe un peccato non utilizzare più, almeno parzialmente, una struttura nata per questo scopo e particolarmente gradita dai pazienti ambulatoriali» Bonvicini entra nel dettaglio e spiega che la Radioterapia lavora dall’inizio del 2014 con tre acceleratori lineari. «I due apparecchi preesistenti sono stati aggiornati. Preciso che i lavori si sono resi necessari per adeguare le apparecchiature agli standard europei. Uno dei due acceleratori lineari, dedicato al trattamento delle patologie al seno, è stato collocato nel nuovo bunker. Abbiamo inoltre acquistato un apparecchio per un più preciso posizionamento del paziente attraverso uno scanner 3D computer comandato. Il nuovo acceleratore lineare “Synergy” (Elekta) è dotato delle più moderne tecnologie per il posizionamento e l’irradiazione del paziente che consentono la massima protezione degli organi sani. Il tomografo a immagini computerizzate Conebeam integrato, consente l’alta precisione. Il sistema “Hexapod”, un tavolo computerizzato, permette poi spostamenti precisi al decimo di millimetro. Il sistema “Exactrac” (Brainlab) è indicato per la radiochirurgia frazionata di piccoli tumori cerebrali sia maligni che benigni e delle metastasi cerebrali. Un metodo che consente trattamenti di altissima precisione in collaborazione con la Neurochirurgia dell’ospedale. Nell’ambito dell’ampliamento è stato acquistato anche un nuovo tomografo a immagini computerizzate (TAC 4D) che permette di tenere conto anche dei movimenti dovuti al respiro del paziente». La Bonvicini rilancia ma continuano a restare bloccati i lavori per l’ampliamento, della struttura già bloccati dalla primavera 2012. «Sì è vero – conclude il direttore – è tutto bloccato. Stiamo aspettando che il consulente tecnico d’ufficio risponda ai quesiti posti dal Tar in merito alle dimensioni del progetto previsto. Non mi stancherò mai di ripetere che la struttura non è sovradimensionata ma la cubatura corrisponde al minimo necessario perchè l’edificio sia a norma».