CASA DI CURA BONVICINI

Casa di Cura Bonvicini, ennesimo rinvio

Fonte: altoadige.gelocal.it

URL: http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2014/01/15/news/il-tar-decida-o-la-bonvicini-rischia-1.8476252

Data: 15.01.2014

Autore: V.Frangipane

Titolo: 

«Il Tar decida o la Bonvicini rischia»

image1

BOLZANO. «I lavori per l’ampliamento della Bonvicini, già bloccati dalla primavera 2012, resteranno fermi almeno per un altro anno. Così non va». Il sindaco lancia un appello ai giudici del Tar: «Li invito a mettersi una mano sul cuore. La clinica offre un’importante servizio alla città… non vorrei mai che venisse meno». Parlando del contenzioso giudiziario in atto, Spagnolli si dice «molto preoccupato per i tempi lunghi della vicenda provocati dal Tar, non perchè il tribunale non abbia diritto di prendersi tutto il tempo che la legge gli consente, ma perchè è bene ricordare che qualora le decisioni richiedano anni, le aziende nel frattempo possono anche fallire o gli imprenditori non reggere. Tenere fermo un cantiere per 24 mesi è cosa oggettivamente molto costosa. Vorrei chiedere a nome dei cittadini di Bolzano che fruiscono dei servizi della clinica, se è proprio necessario che per definire il contenzioso aperto tra Bonvicini e coloro che hanno presentato ricorso contro la sua concessione edilizia, debbano passare praticamente due anni. Mi sembra più che evidente la discrasia esistente tra i tempi della giustizia e i tempi della nostra società». La battaglia legale tra Bonvicini ed il comitato di cittadini che si batte contro l’ampliamento della struttura, è destinata infatti a proseguire ancora per diversi mesi. I giudici del Tar che avrebbero dovuto decidere sul ricorso depositato dal comitato che raccoglie le istanze di un centinaio di abitanti della zona (guidati dall’imprenditore Mario Vascellari) lunedì hanno rinviato al prossimo autunno qualsiasi decisione. Il collegio giudicante (presidente Hugo Demattio, consiglieri Luigi Mosna, Terenzio Del Gaudio e Margit Ebner) ha depositato un’ordinanza interlocutoria che dispone una perizia e fissa la discussione nel merito della questione il prossimo 5 novembre. In sostanza non vi sarà una decisione vera e propria sino al prossimo anno. E nel frattempo tutto resta bloccato. La questione preoccupa Paolo Bonvicini, proprietario della struttura di via Pacher.

«Speravo che in questi giorni arrivasse la decisione definitiva del Tar per poter avviare la ripresa dei lavori ma così non è stato. Sono in parte sollevato perchè il giudizio finale è stato rimandato ad una perizia che dovrà stabilire se la cubatura è effettivamente necessaria… mi rincuora che le questioni strettamente giuridiche non siano più state tirate in ballo. Vorrei ricordare una volta in più che i lavori sono necessari per adeguare la struttura alle nuova normativa. Se non ci adeguiamo muoriamo. E poi voglio costruire il meno possibile anche perchè mi costa ma devo poter lavorare in prospettiva. Non posso ridurre al minimo gli interventi per poi trovarmi in mano una struttura che tra due anni è già vecchia».